DadaAriKalimba. Nudo e non solo secondo Maurizio Galimberti

di Alain Chivilò
03/08/2013

“DADA ... Libertà: DADA, DADA, DADA, urlio di colori increspati, incontro di tutti i contrari e di tutte le contraddizioni, di ogni motivo grottesco, di ogni incoerenza: LA VITA”, scrisse nel 1918 Tristan Tzara. Un riferimento non causale perché senza alcun dubbio il Dadaismo è un movimento culturale assieme ai vari attori, primi su tutti Man Ray e Marcel Duchamp, che affascina il fotografo Maurizio Galimberti, tanto che la parola Dada compare spesso nel suo percorso artistico come in DadaEast Gallery, tra le sue di riferimento, fino a giungere all’ultimo progetto “DadaAriKalimba”. Proprio un omaggio alle avanguardie francesi, unito alla presenza di una musa ispiratrice, traccia la via per una serie di scatti che introducono il Maestro nato sul Lario, per la prima volta, nel mondo del nudo d’autore. Tutte le diverse esplorazioni artistiche realizzate sfociano in scatti che ritraggono la fotomodella italiana Arianna Grimoldi. Una figura femminile, d’indubbia bellezza e contenuti, che instaura in Galimberti quell’ispirazione artistica fondamentale per opere e cicli caratterizzanti l’intera storia dell’arte. La sintesi è indicata nel titolo composto di tre singole parole caratterizzanti in Ari, il nome della modella Arianna, Dada, il diminutivo dell’amato movimento Dadaista e Kalimba, il simpatico appellativo di Galimba ossia Galimberti. Scatti avvenuti in luoghi dove l’anima risiede come Parigi, Città del Messico, Puglia e Costa Azzurra che nel loro insieme tracciano lampi di clicks creativi. Il medium che ha permesso a Galimberti di arrivare a essere punto di riferimento nella fotografia è il sistema Polaroid. Una tecnica veloce fatta d’immediatezza e pronto riscontro, perché come afferma l’artista “vivi il tuo progetto in diretta, avendo azzerato i tempi d’attesa. Sei più concentrato e nell’istante. Inoltre mantieni più direttamente lo sguardo e l’azione di cattura dell’immagine”. Le opere del progetto rappresentano una delle chiavi di lettura sempre presente in Galimberti: la cineticità. Infatti nelle storiche opere a mosaico, una serie di scatti vengono assemblati creando un soggetto sempre dinamico che spazia dal paesaggio alla persona umana. L’occhio è portato a un movimento longitudinale che, dall’alto verso il basso, vede il passaggio in diverse realtà pur presenti nello stesso luogo. Ecco che in DadaAriKalimba tutto ruota attorno alla modella Arianna Grimoldi, che come un sogno appare, scompare, si sdoppia ed evapora all’interno di una piena esaltazione della sua essenza di poesia data dal viso e dallo sguardo. Come la musa immortalata afferma: “ogni luogo del progetto è legato alla magia dell'Arte di Maurizio Galimberti. E’ stata una continua evoluzione dal primo viaggio in Puglia all'ultimo in Francia. Giorno dopo giorno, viaggio dopo viaggio”.

DadaAriKalimba: nude and not only according to Maurizio Galimberti
The Dadaism cultural movement, with the main actors as Man Ray and Marcel Duchamp, fascinates the photographer Maurizio Galimberti so much that the word Dada often appears in his artistic career as in DadaEast Gallery and the last project "DadaAriKalimba." A tribute to the French avant-garde with the presence of a muse leading the way for a series of shots introducing the Master, for the first time, in the world of nude. All the different artistic explorations, carried out until now, are impressed now by the figure of the Italian model Arianna Grimoldi. A female figure, of unquestionable beauty and cleverness, that Galimberti established as inspiration. The summary, shown in the title, consists of 3 individual words classified in Ari, the name of the model Arianna, Dada, the diminutive of the Dadaism movement and Kalimba, the friendly name of Galimba ie Galimberti. Shots from places where the soul resides, as in Paris, Mexico City, Puglia and Côte d'Azur which all together trace flashes of creative clicks. The medium that allowed the artist to be famous is the Polaroid system. A fast technique made of immediacy and prompt response. A common element characterizes the Galimberti works: kinetics. In fact in his historical mosaic works, a series of shots are assembled to create a more dynamic subject that covers from the landscape to the portrait. The eye is brought to a longitudinal movement, which, from top to bottom, sees the passage in different realities still present in the same place. So DadaAriKalimba focuses on the model Arianna where, like a dream, she appears, disappears, splits and evaporates within a full exaltation of the essence of poetry given by her face and look.